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venerdì 30 marzo 2018

Come ho costruito la mia plafoniera led.




Non credo che molti di voi si siano mai chiesti  "da dove inizio per autocostruirmi una plafoniera led"? 
Bè io sono una di quelle persone che se lo è chiesto, e con molti sbagli e un infinità di consigli corretti, girovagando tra forum e chiedendo informazioni a conoscenti, "per ora" è riuscito nel suo intento, e dato che ho dovuto smanettare ore e ore su internet per trovare le soluzioni più concrete, per creare dal nulla tale progetto, ora vi spiego come ho realizzato la mia Plafoniera.



Partiamo dal presupposto che a me affascina il "FAI DA TE", mi da una soddisfazione in più poter dire L'HO FATTO IO!  Stupidaggini a parte, sono partito che non avevo assolutamente alcuna idea di ciò che né avrei tirato fuori, avevo tanta voglia, un idea geniale, ma nessun materiale a mia disposizione. 



La prima cosa di cui necessitavo era una scocca, un guscio, una cover, chiamatela come preferite, mi serviva un qualcosa che avesse contenuto tutti i vari componenti elettronici della plafoniera nonché la ventola di raffreddamento, alla quale ho pensato dall'inizio perché presumevo che potesse servire un ausilio in più per il raffreddamento.

Girovagando per negozi, magazzini e cantine ho trovato qualcosa che ha attirato la mia attenzione e si sarebbe potuto adattare alla mia esigenza... 
il ripiano di uno scaffale in metallo, simile a questo riportato nell'immagine qui sotto, per intenderci con dimensione 100x30 cm, e questa fu la mia scelta.
Immagine a scopo illustrativo.
Ed una cosa era fatta, ora dovevo capire come funzionano i chip led e trovare un piano che li potesse ospitare in maniera corretta ed equa.
In vari forum ho letto che era possibile utilizzare dei fogli di alluminio di un certo spessore per assorbire e disperdere il calore.
Parte la ricerca, poco dopo trovo su eBay un venditore che li fornisce su misura, nel mio caso 100x30cm, con spessore di 3mm, perfetto, dalle informazioni acquisite i led più distanziati sono l'uno dall'altro e più viene dissipato e disperso il calore da loro prodotto, ecco il perché è molto importante lo spessore della lamina.

In attesa che giungesse il foglio di alluminio, ho preparato uno schema dove riportavo l'eventuale potenza che avesse avuto la lampada e di conseguenza il numero di led che mi sarebbero serviti e come sarebbero stati disposti.
Contando che intenzionalmente non volevo far scaldare la plafoniera ho optato per i led da 1 watt, in quanto rispetto ad altri con alti watt questi scaldano molto meno, per recuperare sulla luce basta metterne qualcuno in più.   
Precisamente ho acquistato 133 led da 1w, in realtà ne ho acquistati circa 250 ma ne ho utilizzati solo 133, con Tensione Nominale da 3.2~3.6v DC e Corrente a 350mA, il tutto diviso varie tonalità quali Royal Blue, Bianco Freddo, Bianco Caldo, Rosso e infine qualche UV, dato che la natura di questa plafoniera è per uso esclusivo sul mio acquario marino "in allestimento".

Calcolando che i led sono da 1w con una Corrente a 350mA intenzionato a sfruttarli con una Tensione Nominale di 3.4v per non esagerare, ho calcolato che avrei necessitato di nr. 7 Driver da 1w con Corrente da 350mA.

In poche parole ho creato delle serie da 19 led da 1w che sarebbero state alimentate ognuna da un Driver con Corrente a 350mA ad una Tensione Nominale di 3.4v.
Una volta giunto tutto l'occorrente, chip led, Driver ed il foglio di allumino, mi sono messo all'opera ed ho iniziato come prima cosa,  a tracciare in riquadri il foglio di alluminio con un pennarello, in ogni riquadro avrei alloggiato un led come nell'immagine sotto. 




Ho incollato i led con una pasta bifasica Pattex, ho aggiunto una goccia di Pasta Termica necessaria per il trasferimento del calore al foglio di alluminio, una volta piazzati i led ho iniziato a collegarli in serie facendo attenzione a saldare i fili sopra le piastrine di connessione dei led. Esattamente simile allo schema qui sotto.
L'immagine sopra riporta una SERIE di chip led.


Una volta terminato di saldare tutte le serie, ho testato che funzionassero tutti i led mediante multimetro, successivamente ho collegato alla rete elettrica, per fortuna non è scoppiato nulla, perciò il lavoro è stato eseguito correttamente ed ha preso una giusta piega,  Dopo essermi accertato del corretto funzionamento, ho collegato il tutto mediante capicorda, morsetti mammut, saldature e guaina isolante ogni singolo contatto per evitare eventuali problemi, inoltre ho passato un isolante spray adatto per collegamenti elettrici che forma una pellicola protettiva che aiuta ad isolare ulteriormente dall'umidità.



Finiti i collegamenti, ho disposto i driver in ordine (come nella foto sopra) all'interno del pannello che chiude la plafoniera, in maniera da convogliare i fili in maniera ordinata al momento della chiusura.

Nella scocca ho aggiunto una ventola di raffreddamento  da 24v e l'ho alimentata con un Driver da 24v - 20w , personalmente da 24v è un pò rumorosa, consiglierei una da 12v con un driver adatto.

In dubbio sulla luce UV prodotta dai led applicati, dato che l'effetto UV non era evidente ho optato per upgrade ed installare un ulteriore PLAFONIERA LED UV (nella foto sopra è di colore nero) che è riuscita a soddisfare le mie aspettative, sopratutto perché la userei per simulare la luce notturna ed utile per allevare coralli LPS. 
Per gestire al meglio il fascio luminoso, sopra i led ho applicato delle lenti coniche con angolo da 15 gradi così da illuminare al meglio l'interno della vasca e non oltre.
Concluso tutto questo, ho installato ed adattato delle staffe come piedi per sorreggere la plafoniera al di sopra dell'acquario, come vetro di protezione per i led ho utilizzato un vetro in plexiglas da 4mm ed il supporto lo realizzato con delle strisce di alluminio di 3cm a forma di "E".
Chiusa la plafoniera mi sono preparato per verniciare il tutto, ho coperto le parti che non volevo pitturare con dei giornali vecchi e nastro carta, indossata la mascherina protettiva e guanti in lattice, ho dato due mani di vernice spray zincata, ovviamente non le ho date una di seguito all'altra ma ho atteso circa mezza giornata, dopo essermi accertato che la vernice zincata fosse asciutta, ho nuovamente pitturato la plafoniera con 3 mani di vernice spray  nero opaco.
Asciugato il tutto il risultato non è stato male per essere un prodotto artigianale, anzi, è andato fin oltre le mie aspettative, questa è la plafoniera ultimata con le varie luci accese.






Questo articolo non vuole essere una guida da seguire passo passo, ma solo una pagina di spunto per poter cogliere alcuni concetti e meccanismi utili per la realizzazione di un progetto simile, in poche parole... NON COPIATE LA MIA PLAFONIERA! 😜
Tengo a precisare che con l'elettricità non si scherza, di conseguenza bisogna accompagnarsi a persone esperte o comunque avere una minima conoscenza sui concetti base.
Grazie per la lettura e alla prossima...



Non mi assumo alcuna responsabilità su eventuali danni a cose, persone o animali nella creazione della predetta.





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